High availability cluster con FreeBSD

Davide dave a gufi.org
Gio 7 Ott 2004 15:17:17 CEST


> Il problema, come facevo notare, è che dicendo "http" non stai dicendo
> nulla. Se devi mantenere delle sessioni utente lato server, ad esempio,
> una semplice "alta affidabilità" non funziona, perché se "switchi" da una
> macchina all'altra l'utente si perde la sessione.
Beh, io intendo 'alta affidabilità', non 'totale affidabilità'.
Se qualche utente si perde una sessione è un problema, ma 
sopportabilissimo rispetto ad un servizio che va giu alle 18.30 di sera
e risale su alle 8.00 dell'indomani mattina :)

> Strumenti come heartbeat possono essere utili ma solo fino ad un certo
> punto: per esperienza è uno strumento assai banale ed utile solamente per
> protocolli di basso livello (per esempio server SMTP o LDAP), ma è
> assolutamente insufficiente quando hai a che fare con applicativi web di
> una minima complessità o con dei database. Quindi se richiede molto effort
> portarlo su FreeBSD, io ci penserei su due o tre volte prima di spenderci
> tempo :-)
Quello senza dubbio :)
Per ora sto recuperando le macchine e informandomi su cosa usare,
poi farò un bilancio di cosa usare e cosa no.

> Io posso fornire la mia consulenza in materia se può essere interessante,
> ho una certa esperienza.
Guarda che ti prendo a priori :)

> Non scarterei a priori gli strumenti che sono in genere associati al
> clustering perché, anche se in genere sono associati ad applicativi
> "number crunching" come sono stati qui chiamati (io preferirei chiamarli
> "ad alta capacità di calcolo" per opposizione ad "alta affidabilità" o,
> ancora meglio, "alta disponibilità"), sono comunque utili se devi fare il
> deploy di una serie di server in parallelo.
Ci sono situazioni dove tali architetture sono indispensabili e anche il 
bilanciamento di carico è oltremodo affascinante, ma per ora devo 
valutare se e come passare un cluster del tipo in oggetto da gnu/linux 
ad uno freebsd :)

dave



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