High availability cluster con FreeBSD

Marco Ermini markoer a markoer.org
Gio 7 Ott 2004 15:48:01 CEST


Il discorso è proprio questo. Ci sono applicazioni che si fanno
"clusterizzare", altre no.

Ci sono applicativi web che, per mantenere le sessioni utente, molto
semplicemente mantengono un cookie nell'header http. In questo caso, basta
installare una pila di server di quello che vuoi (freebsd, linux,
commodore 128... ;-) con un (o due, ridondanti) Cisco CSS in styckiness
mode davanti: in questo modo viene garantito il fatto che il singolo
utente (la singola sessione http) venga sempre reindirizzata allo stesso
nodo: fai alta affidabilità (tranne quando un nodo va giù, gli utenti di
quel nodo perdono la sessione, ma spesso questo è accettabile) e
bilanciamento di carico assieme.

Ci sono anche applicativi che fanno la stessa cosa: credo che l'azienda
che produce lo Zeus web server (che gira su freebsd) produca un
bilanciatore sw http che faccia delle cose simili.

Se non puoi permetterti di perdere le sessioni utente (se devi fare
qualcosa stile quello che era Oracle rac sulla 9i, per capirci - che però
credo sia un overkilling per molti di noi: il db è sempre presente, sempre
consistente, può essere distribuito geograficamente, all'utente appare
come un singolo IP/porta/SID e non viene persa nemmeno la transazione
attualmente in corso... nota che con il 10g adesso non è più Oracle rac ma
è Grid technology) allora difficilmente ti basta mettere un qualcosa
"davanti", devi reingegnerizzare anche il backend. E qui le soluzioni sono
appunto molteplici a seconda di cosa devi fare: se è un applicativo web
dovrai usare dei container distribuiti (come gli EJB di Java2 Enterprise)
per interfacciarti al DB, se è MySql dovrai usare le tecnologie di
replicazione che sono ancora beta ecc.


Ciao.

<quota chi="pierpaolo.bruno-0574 a poste.it">
> Non esistono sistemi di clustering a cache fusion come quello di true64
> o dell'oracle rac ?
> (mi rendo conto che sono cluster applicativi )
>
> Marco Ermini wrote:
>
[...]
>>Scusate l'ignoranza. Con questo protocollo, un host "funziona", mentre il
>>secondo host non fa nulla, diventando attivo solo quando muore il primo.
>>E' un discreto spreco di risorse o sbaglio?
</quota>

-- 
Marco Ermini
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