High availability cluster con FreeBSD

Davide dave a gufi.org
Gio 7 Ott 2004 16:16:09 CEST


> Secondo me devi seguire il consiglio validissimo che ti ha dato una
> persona che si vede che se ne intende ;-) di chiarirti bene il "cosa" vuoi
> realizzare e quindi /dopo/ pensare alla parte tecnica. La parte tecnica è
> estremamente affascinante per degli smanettoni come noi ;-) ma rischia di
> essere la Sirena per Ulisse: poi ti dimentichi del viaggio che devi fare.
> Non bisogna mai lasciare che questa "forza oscura" prenda il sopravvento
> (più di tanto ;-)
La mia situazione reale l'ho descritta qualche post fa. Si tratta 
proprio di soli due nodi e di macchine che forniscono piu' servizi.

> Prima di smanettare... pensare! ;-)
Infatti ho pensato di chiedere,
ma devo dire che da allora la mia confusione è solo aumentata.
La persona che si vede che se ne intende mi ha detto alla fine
di crearmi degli scripts: questo, secondo me, è molto piu' 'smanettare'
che usare un qualche prodotto come heartbeat che fa proprio questo.


> Sarebbe utile che dicessi che cosa vuoi bilanciare...
Si, l'ho detto qualche post fa

> Nessun problema. I consigli sono gratis ;-)
grassie, prometto che non ti farò violare alcun segreto :)


> Io credo che se la soluzione attualmente impiegata è stile hearthbeat, in
> qualche modo (carp, vrrp, ultra monkey o quello che vuoi) la puoi portare
> anche su freebsd. Qui si tratta solo di smanettare ed il mio aiuto non ti
> serve :-)
Ecco appunto :)

> Se la cosa invece implica anche il bilanciamento del carico è molto più
> interessante :-)
Si, questo (per esigenze temporali) credo verrà in seguito.

dave



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