High availability cluster con FreeBSD

Marco Ermini markoer a markoer.org
Gio 7 Ott 2004 19:38:39 CEST


<quota chi="Stefano">
[...]
> l'approccio e' sbagliato.
> Quanto e' importante il servizio?
> Quante richieste deve soddisfare il servizio?
> Quanto e' il budget?
> Si inizia a lavorare su questi dati poi le soluzioni arrivano, una cosa
> e' certa...con il SW libero puoi permetterti di risparmiare un po'
> ottenendo risultati di tutto rispetto. per esempio: puoi benissimo
> distribuire il carico su diverse macchine non potentissime utilizzando
> un loadbalancer che utilizzi un'algoritmo costruito ad Hoc. Ovviamente
> la macchina che bilancia il carico deve essere ridondata mentre per il
> resto potresti utilizzare anche dei sistemi da riciclo
</quota>

Ehm... guarda che non devi fare reply a me dicendo che ho "un approccio
sbagliato". E' la stessa cosa che sto dicendo io, dall'inizio del thread
:-)

E come ho detto, faccio l'architetto di sistema, quindi conosco benissimo
le cose che stai dicendo :-)

Quel che volevo proprio evidenziare con la mia risposta, č che certi
approcci possono andar bene in certe occasioni ma non in altre. In linea
teorica č sbagliato mettersi a smanettare senza sapere dove si vuole
arrivare; perņ mi sembra di capire che lui debba bilanciare un servizio
molto semplice e lo faccia in autonomia "sperimentalmente" per poi
proporlo alla sua azienda. Non credo proprio che gli serva un disegno
architetturale o che possa mettersi a discutere di budget.


Ciao.
-- 
Marco Ermini
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Dubium sapientiae initium. (Descartes)
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