cvs, subversion? dimenticateli! ecco a voi SVK

Mirko Viviani mirko a objectlab.org
Dom 6 Nov 2005 22:24:12 CET


On Nov 6, 2005, at 8:17 PM, Marco Molteni wrote:

> Volevo condividere con voi penso il sistema di version control piu'
> spettacolare che abbia trovato: SVK.

Conoscevo gia', pero'...

> Come subversion, ma molto meglio.

Piano, subversion ha avuto un notevole sviluppo e soprattutto una  
lunga fase di test prima di arrivare alla 1.0.
Svk usa il suo strato inferiore (filesystem) e di conseguenza puo'  
trarne i benefici. Mica poco.

> Permette di operare in modalita'
> decentrata/disconnessa,

Questa e' la parte bella.
Se ne e' parlato anche per subversion ma non mi pare una priorita'.

> il repository di FreeBSD), e di avere le proprie branch locali.

In linea col repository locale.

> Si basa sulle librerie di subversion, ma una grande differenza
> e' che non usa il doppio dello spazio come svn, usa la stessa
> quantita' di spazio di cvs.

Svk usa gli stessi filesystem di svn, come puo' occupare meta' spazio?

O forse intendi lo spazio occupato dalla working copy?
Per caso non mantiene le versioni originali dei files in locale?  
(.svn/text-base/)

Dicevo, bella l'idea, pero' e' scritto in perl e di conseguenza ha  
quasi lo stesso problema di cvs.
Non esistono bridge per altri linguaggi e di conseguenza non e'  
facilmente utilizzabile all'infuori di perl o da linea di comando.

Le informazioni ottenibili dallo strato di librerie di subversion non  
e' minimamente paragonabile a quanto parsabile dall'output di linea  
di comando. (inteso come controllo dell'autenticazione, stato e  
informazioni di file e directory, gestione di repository remoti,  
gestione delle revisioni, ecc ecc)

Lo stesso discorso e' applicabile a Perforce.

Ciao
Mirko



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